Clay Time Code

mercoledi 12 ottobre 2016

Museo civico di Scienze Naturali Malmerendi alle ore 19.00

via Medaglie d’oro 51, Faenza

Museo Carlo Zauli alle ore 21.00

via della Croce 6, Faenza

IL progetto, sviluppato a Faenza grazie all’attenzione di Marco Tagliafierro e coordinato dal MIC per la settimana del contemporaneo, ha portato alla realizzazione di otto sculture in Argille Azzurre. Questa materia prima spesso costituisce la fascia dei calanchi della zona al limite della pianura. Potendosi avvalere della consulenza scientifica del Dott. Geologo Luca Santucci, l’artista usa questi sedimenti per realizzare in scala macroscopica i nannofossili che li costituiscono e che sono così caratteristici del luogo di formazione geologica da divenire i loro codici di riferimento temporale. Le opere sono state prodotte sia dentro i laboratori che furono di Carlo Zauli, avvalendosi della preziosa collaborazione della ceramista Aida Bertozzi, sia presso e con le Manifatture Sottosasso utilizzando le Argille Azzurre fornite all’artista da una cava storica ancora attiva di proprietà dalla Cooperativa Ceramica d’Imola, sponsor tecnico attento ai progetti legati al territorio. Per la doppia natura di questa ricerca le opere hanno trovato due ideali collocazioni: il Museo Civico di Scienze Naturali Malmerendi per lo studio della specificità geologica del luogo, e le suggestive cantine delle terre del Museo Carlo Zauli con cui condividono lo stretto legame con la materia, il territorio e la sua storia.

unità di tempo

martedi 15 marzo 2016 – dalle ore 18.00 alle 21.00

via Soperga 14, Milano, citofono 31, scala C

Giorgio Barrera, Lisa Mara Batacchi, Barbara De Ponti e Giancarlo Norese partecipano a Studi festival 2016.

Quattro porzioni di lavoro estrapolate delle ricerche personali sospendono il loro senso originario per acquisirne uno ulteriore comune; le opere nuovamente contestualizzate divengono diverse unità di misura temporali.

Giorgio Barrera: Quanto tempo stiamo senza vedere. Il tempo di abbacinamento causato dal flash provoca la perdita momentanea della funzione visiva.

Lisa Mara Batacchi: Resisting to verticality. Parentesi temporali percepite e video registrate in un recente viaggio a Bombay,  preambolo di una nuova partenza.

Barbara De Ponti: Clay Time Code. Nanofossili estinti delle Argille Azzurre per lavorare con un passato remoto che si trasforma e diventa l’oggi.

Giancarlo Norese: Marxxx. Un giovane, imberbe Karl Marx come soggetto di una serie di dipinti. I primi tre ritratti sono sovrapposti sulla stessa tela.

 

NO PLACE_2

sabato 12 marzo 2016

N 45° 8′ 3.339″ E 9° 41′ 3.878″ Castello di Fombio

da una idea di Umberto Cavenago e Ermanno Cristini

NO PLACE è una mostra-incontro, un evento sociale più che espositivo che capovolge le consuete modalità organizzative.
L’obiettivo non è la sintesi, ma l’espansione: basandosi sulla metafora del rizoma, ogni partecipante è al tempo stesso artista e curatore e, pertanto, chiamato a sua volta a coinvolgere e coordinare altri partecipanti a propria discrezione, attivando reazioni a catena che sfuggono alla presunzione del controllo centrale.

Partito da un primo nucleo di 16 autori, il rizoma di NO PLACE ha già coinvolto oltre 250 artisti, chiamati a portare una traccia di sé sotto forma di opere che vivano di “luce propria” (installazioni luminose, interventi visibili su smartphone, tablet, computer, lightbox ecc.), popolando il castello di presenze discrete fatte di luci vibratili e mai definitive.

L’evento avrà inizio quando il primo autore entrerà nello spazio per installare la propria opera e potrà terminare solo quando l’ultimo artista avrà abbandonato l’edificio: fino a quel momento gli esiti saranno imprevedibili.

Segui l’evoluzione: http://noplace.space/

PRIÈRE DE TOUCHER_4

sabato 3 ottobre 2015 – ore 15,00
N 44°35’57.6″  E 8°18’07.9” Frazione Vengore – Roccaverano (Asti)

UMBERTO CAVENAGO, ALCOVA D’ACCIAIO
Giulia Brivio, Alessandro Castiglioni, Ermanno Cristini, Barbara De Ponti

Prière de Toucher è un “dispositivo” costruito attraverso gli scambi di idee con Giulia Brivio e grazie al lavoro di tutti gli artisti che fino ad ora vi hanno partecipato, consentendogli di “prendere corpo”.
Sì, perché Prière de Toucher ha a che fare con il corpo e, saccheggiando il titolo del noto lavoro di Marcel Duchamp, rimanda inevitabilmente al mostrare. In breve Prière de Toucher si interroga sui confini del corpo e sulla natura dell’esibizione, e, forse, è una modalità del mostrare nonostante si preoccupi solo di nascondere.

Prière de toucher è un ciclo di mostre, ognuna con una propria caratteristica; in questa quarta tappa la mia preoccupazione è indicare, per nascondere, e l’occasione è offerta dal nuovo lavoro di Umberto Cavenago, L’alcòva d’acciaio, realizzata per essere nascosta in un piccolo bosco delle Langhe. Non solo L’alcòva è dissimulata nel bosco ma il bosco è ripiantumato, quindi sulla prospettiva essa è destinata a essere sempre più nascosta. Difficile da trovare, in barba alla sua elefantiasi: ci vuole la mappa.
Dunque questa mostra apre due questioni: una prima riguarda una evidenza che si offre celandosi mentre una seconda riguarda l’indicare come modalità del nascondimento.
In relazione a questo secondo aspetto si sviluppano il contributo di riflessione di Alessandro Castiglioni e la mappa temporale di Barbara De Ponti che per l’occasione trova collocazione dentro L’Alcova.

“Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto”, annotava Italo Calvino; dietro a tutto aleggia una domanda: si può toccare ciò che non si vede? E, nascondere è forse l’essenza del mostrare?
In tempi in cui non c’è realtà fuori dall’“exhibire”, l’interrogativo assume un senso particolare.

Ermanno Cristini

Riflessi

domenica 13 settembre 2015 – ore 17.00 e 18.30

Piazza Palazzo Trivulzio, Melzo

Performance ideata da Barbara De Ponti in collaborazione con Davide Garattini. Performer Nicola Ciulla.

Partiamo dall’opera presente nella piazza Empýrios di Ateler FraSe che permette di concentrarsi su una porzione di cielo e di stelle sopra Melzo. Di riflesso ci chiediamo da dove stiamo guardando queste stelle e quale storia ha il territorio in cui mi trovo a pensare all’infinitamente lontano.

Residenza Artistica ILINXARIUM presenta
HABITAT_ Scenari Possibili, direzione artistica Nicolas Cerruti
rassegna di performance e residenze artistiche site specific all’interno della manifestazione di arte contemporanea Ecoismi 2015

To Identity. Processo come strumento di progetto

5 febbraio 2015 – ore 15.00 conferenza – ore 18.30 inaugurazione mostra

Casa dell’Architettura, Roma   

piazza Manfredo Fanti 47

La Casa dell’Architettura presenta To Identity un progetto di Barbara De Ponti dedicato alla storia dell’ex Acquario Romano a cura di Antonio Luigi Stella Richter.
I numerosi interventi in mostra, di cui alcuni site specific, raccontano come questa pratica artistica si serva di strumenti messi a disposizione dallo studio d’archivio, dall’antropologia, dalla geografia applicati all’oggetto architettonico ed esplori ciò che dietro l’architettura si cela, svelando aspetti sociali e di relazione con la città, spesso dimenticati o nascosti dal cambio d’uso e dal trascorrere del tempo.
La sera del 5 febbraio la mostra si arricchisce della presenza del performer Pino Calabrese in Route to Identity e del sound Carganico project di Flavio Scutti.
Precede l’inaugurazione la conferenza Il processo come strumento progettuale, su ciò che, al tempo stesso, è mezzo e fine della pratica artistica. Il dibattito tra voci di differenti discipline ospiterà Pio Baldi, Matilde Marzotto Caotorta, Ermanno Cristini, Barbara De Ponti, Flavio Scutti, Antonio Luigi Stella Richter con la partecipazione di Claudio Greco.

Are There Geographies?

Pratica artistica e ricerche geografiche
Il convegno, a cura di Alessandro Castiglioni, raccoglie differenti ricerche, sia artistiche che curatoriali, accomunate da un particolare interesse per i luoghi, intesi come punti nodali in cui spazi ed esperienze entrano in dialogo.
Relatori: Barbara De Ponti, Natasa Bodrozic, Ivana Mestrov, Pier Paolo Coro e Rita Canarezza, Una Szeemann.
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Isolario. Appunti geografici sull’opera di Barbara De Ponti @ Firenze

7 Luglio 2014 – ore 19:00
I Cantieri d’Arte dell’Associazione Culturale de Il Palmerino. Firenze
Presentazione del libro Isolario. Appunti geografici sull’opera di Barbara De Ponti a cura di Matilde Marzotto Caotorta e Matteo Innocenti.
Inaugurazione mostra Isolario con performance Mantero. Op. cit. 2011

Isolario. Appunti geografici sull’opera di Barbara De Ponti @ Imola

19 Giugno 2014 – ore 18.30
Giornata di studi presso il Centro Novella Guerra di Annalisa Cattani
Al Centro Residenze Novella Guerra avra’ luogo l’incontro di studio a partire dalla presentazione del libro “Isolario. Appunti geografici sull’opera di Barbara De Ponti”, le cui tematiche, illustrate da un dialogo tra Alessandro Castiglioni e Barbara De Ponti, saranno lo spunto per una conversazione con: Continue reading