Barbara De Ponti di Alessandro Trabucco – Flashart 240, 2003, Politi Editore

Barbara De Ponti
Alessandro Trabucco
Testo pubblicato in Flashart n°240, 2003, Politi Editore.

Carte di transito
SILBERNAGL Undergallery, Milano. 2003

In occasione di questa sua prima personale Barbara De Ponti ha presentato una serie di nuovi lavori coerenti con una ricerca artistica iniziata già da qualche anno.
Per l’artista un normale foglio di carta da spolvero non è solo la tradizionale superficie sulla quale stendere grafite o colore, diventa un campo d’azione attivo e ricettivo, un filtro in grado di rispondere a sollecitazioni praticate con centinaia di pieghe e risvolti dopo aver effettuato, su una delle due facce, un’uniforme stesura di nero acrilico. Risultato di questo metodico e paziente “rituale” di orientale memoria è una serie di linee, più o meno fitte, che attraversano in ogni direzione tutta la superficie. E questa idea di attraversamento, sottolineata da Luca Beatrice nel testo in catalogo, descrive perfettamente il carattere delle opere: il passaggio del colore da una parte all’altra del foglio (in due soluzioni che sono il negativo/positivo del metodo stesso) e i “soggetti”, apparentemente astratti, che raffigurano invece oggetti reali “di passaggio” come navi, aerei e ponti. L’opera può dunque essere elaborata in due modi: nella parte opposta alla stesura di nero il colore traspira e sottolinea solo alcune delle pieghe, le più profonde, operando all’opposto, sulla superficie nera, le pieghe sottraggono colore restituendo quello originario del foglio. La carta da parte sua conserva la memoria di ogni intervento con una tridimensionalità fatta di estroflessioni irregolari e poco controllate che rendono quello che potrebbe essere identificato come lo sfondo dell’opera un campo in continuo mutamento di variazioni di grigi a seconda dell’incidenza della luce e del punto di vista dello spettatore.